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News -> Interviste -> Intervista a Roberto Palaia - Fumettopoli    [ Cerca ]
Intervista a Roberto Palaia - Fumettopoli
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Parte un nuovo giro di interviste ai soci. Partiamo con Roberto Palaia, titolare della Libreria Specializzata "Fumettopoli", di Reggio Calabria.
Altri soci che voglion esser intervistati possono mandare una richiesta a info@afui.it


Chi sei e da quanto fai questo lavoro?

Sono titolare della libreria specializzata Fumettopoli a Reggio Calabria e sono aperto da 10 anni.


Perchè hai deciso di aprire una fumetteria e cosa ti aspettavi da questo lavoro?

I fumetti sono stati la mia passione da quando avevo 11 anni, per cui gestire una fumetteria rientrava tra i sogni felici e solari di un ragazzino. "Sono stati" in quanto mi aspettavo un mondo molto più aperto e facilmente gestibile dal punto di vista dei fornitori ed anche molto più collaborativo tra i vari anelli della distribuzione. Il mercato del fumetto è molto complesso, cosa che per me, prima come lettore, è stata davvero una sorpresa.

Mi aspettavo che i fumetti sarebbero arrivati in libreria, venduti e basta. Al contrario occorre attenzione, valutazione, conoscenza elevata di tutto ciò che appartiene al mondo fumetto e tutte le sue varianti. Sicuramente questo lavoro mi da ottime soddisfazioni, mi ha permesso anche di conoscere autori che per me, allora come ora d'altronde, erano considerati irraggiungibili.


Da quanto tempo sei socio dell'A.Fu.I.?

Sono socio afui praticamente dalla sua fondazione, infatti alla prima riunione dei soci ero presente. Sicuramente l'associazione dovrà ancora crescere sia come numero di associati sia come organizzazione in se stessa, e fare esperienza. E' certo il fatto che mi ha portato notevole vantaggi. Il confronto con le altre librerie è stato una costante che mi ha permesso di notare delle deficienze nel mio modo di lavorare che magari non avrei mai notato, cose che per me erano normali, non difetti. Questo mi ha portato ad una crescita e maturità commerciale che non avrei mai pensato. Anche l'incontro con gli autori è stato frutto di questo confronto che mi ha permesso inoltre di avere una conoscenza dettagliata di ciò che è effettivamente e di come funziona il mercato e attuare infine una gestione mirata di Fumettopoli.


Qual'è il target dei tuoi clienti, quanti anni hanno e cosa comprano prevalentemente?

Ho una clientela prevalentemente adolescenziale, che mira molto all'acquisto di manga e comics. Il mio obiettivo è quello di allargarne la lettura a 360°. Questo lo faccio sia come cultore del fumetto che auspica la lettura di titoli di tutte le nazioni e di tutte le epoche, sia come commerciante, in quanto una lettura a 360° offre maggiori prospettive di guadagno in tempi lunghi. I clienti che leggono altri titoli come quelli franco-belga, argentini e indipendenti ci sono, ma sono una percentuale minima che non influenza di molto il fatturato, ma che a lungo termine risultano essere quelli più fidelizzabili.


Perchè sarebbero più fidelizzabili?

La mia risposta spero non venga fraitesa. In italia la pubblicazione di titoli giapponesi ha un target prettamemte adolescenziale e le case editrici hanno una pubblicazione che è destinata prevalentemente agli adolescenti. Questi ultimi una volta cresciuti, non trovando nulla di interessante, lasciano il media fumetto per altri hobby. I titoli giapponesi destinati in patria ad un pubblico maturo sono numerosi, mentre qui vengono venduti solo titoli che spesso sono accompagnati dalle serie tv. Il ragazzo difficilmente coglie l'aspetto culturale del fumetto giapponese, ma si limita a seguirne tendenze. Lo stesso vale con i film dei supereroi, per quanto riguarda il mercato americano. Il lettore di manga arrivato a 30-40 anni che cosa legge? A parte 4-5 autori, un bel niente.


Tratti giochi di carte collezionabili o miniature?

In un primo momento, parlo di 3-4 anni fa, i giochi di carte hanno avuto una espansione notevole, poi il mercato si è saturato ed ho preferito dedicarmi al fumetto, lasciando i giochi di ruolo ai negozi specializzati di questo settore. Ho organizzato tornei anche a livello regionale, avendo un palazzetto tutto dedicato a noi ed invitando il campione mondiale di Yu-Gi-Oh! E anche qui ho avuto notevoli soddisfazioni.


Ma hai smesso solo con i tornei o anche con la vendita delle carte?

No, per ora non il mercato dei GDR non è di mio interesse ma non è detto che in futuro non torni a trattarlo.


Fai vendita online?

Internet non va sottovalutato. Al momento ho uno dei siti tecnologicamente più all'avanguardia del settore commerciale, ed utile sia ai potenziali clienti online che come informazioni per i clienti fisici della mia fumetteria. Ho lanciato il nuovo sito circa un anno fa e il numero dei visitatori aumenta mensilmente. E' certamente dura sapere che ci sono siti considerati colossi, che offrono scontistiche per noi librerie specializzate, assolutamente impensabili. Quello che chiedo ai distributori ed editori è che anche noi veniamo messi nelle stesse condizioni.


E cosa ha di così avanzato il tuo shop online, rispetto agli altri?

Lo store Fumettopoli gestisce in automatico gli abbonamenti online. Alcuni siti hanno lo stesso servizio, ma viene gestito manualmente, noi abbiamo la casella virtuale prepagata on-line h24 e da casa, seduti comodamente, si può consultare cosa si ha in casella, aggiungere/rimuovere abbonamenti, effettuare prenotazioni ed avere tutta la situazione sotto controllo, compreso i costi nel dettaglio (costi albi, eventuale scontistica, spese di spedizione, accredito residuo ecc...)

Mettiamo a disposizione un blog che fornisce costantemente news ed aggiornamenti agli appassionati ed un forum che raccoglie le loro idee ed i loro pensieri.

Lo store, così come gli altri siti che compongono Fumettopoli, è interamente sviluppato con tecnologie open source ed è ospitato con le altre piattaforme su server che vengono alimentati al 100% con energie rinnovabili (nella fattispecie con l'eolico).

A differenza della concorrenza su Fumettopoli sono acquistabili buoni regalo che equivalgono a crediti. L'utente non è costretto a spendere il proprio regalo in unica soluzione ma può sfruttarlo nel tempo. Inoltre può acquistare buoni regalo anche per sè, o convertire parte dei propri buoni regalo in buoni regalo per altri.

Fumettopoli offre anche un'interfaccia dedicata ai dispositivi mobili. Un ambiente dedicato e semplice da consultare, grazie al quale è possibile fare acquisti, così come anche limitarsi a consultare le novità in uscita, nei momenti e luoghi più disparati, usando il proprio smartphone o tablet.

Fumettopoli offre inoltre una moderna newsletter e un feed rss http://www.fumettopoli.net/rss/ al quale i clienti si possono iscrivere per essere aggiornati in tempo reale sull'uscita dei prodotti.


Rappresenta una fetta importante del tuo fatturato?

E' una percentuale che spero cresca ulteriormente. Non è una percentuale elevata, ma va comunque considerata.


Credi sia saggio aprire una fumetteria o è meglio investire in altri settori?

Conoscendo ADESSO il mercato del fumetto, sicuramente investirei in altro. Il margine di guadagno è probabilmente tra i più bassi in assoluto. Non c'è collaborazione tra editori, librerie specializzate, distributori ed il sistema ha un concetto logistico organizzativo da medioevo. Vedo altre realtà commerciali che sono consapevoli della crisi economica ed hanno preso da anni delle soluzioni tecnologiche, distributive e promozionali che noi ci sognamo.



Vuoi che parliamo un pò della distribuzione?

Come vuoi, vai.


A quanti distributori ti appoggi, e perchè?

Mi servo da più distribuori in quanto ogni distributore non offre un servizio eccellente, per cui le carenze di uno devo colmarle servendomi da altri.


Puoi fare una classifica di gradimento o dire il miglior pregio e il peggior difetto di ognuno?

Pan Distribuzione offre un buon servizio online e molta professionalità, ma ha il difetto di non essere molto elastica e per alcuni arretrati da fumetteria ci mette mesi per il rientro. Scontistica inferiore rispetto agli altri distributori.

Alastor è sicuramente quello che offre maggiori sconti, ma ha un sito online molto retrogrado, non aggiornato sulla disponibilità, e non offre un servizio che si possa definire tale.


Quindi quali sono le qualità che un distributore deve avere per farti lavorare con esso?

Un distributore valido dovrebbe avere un sito che permette di avere sotto controllo l'intero parco ordinazioni della fumetteria, quotidianamente; celerità nell'approvvigionamento degli arretrati di tutti gli editori che distribuisce e non solo di quelli con cui ha la maggiore affiliazione; ottima scontistica dato che è tutto in conto assoluto; e dialogo con le fumetterie clienti. Nessun distributore italiano, ad oggi, ha tutti questi pregi assieme.


Mi pare di capire che ti appoggi a più distributori per ripiego, non perchè effettivamente ti trovi a tuo agio...

Esatto, putroppo son costretto a servirmi da più fornitori in quanto nessuno è in grado di soddisfare pienamente le mie richieste. Con questo non voglio dire che, apoggiandomi ad una pluralità di fornitori, sia comunque soddisfatto pienamente. Il sistema distrubutivo in italia è logoro ed insufficente, oltre ad essere inadatto.


Tu credi che i singoli distributori sappiano delle proprie insufficienze o credono che il servizio di ciascuno sia effettivamente il top? Sono soddisfatti del servizio che offrono o sono consci del disagio che arrecano ai librai con il loro sistema lavorativo?

Personalmente quando trovo qualcosa che non va, comunico il mio disagio, probabilmente come lo faccio io lo faranno altre librerie, per cui credo che siano a conoscenza dei loro deficit.


E ti sembra facciano qualcosa per aggiustare il tiro o li vedi immobili?

Sono da dieci anni nel commercio del fumetto e non mi sembra che si stiano ancora attivando per risolverli. Sostanzialmente non si può essere soddisfatti di come funzioni il sistema distributivo in Italia, in quanto i distributori non hanno neppure gli strumenti necessari per attuare indagini di mercato. Non li hanno loro e non li hanno le case editrici. Ho letto e sentito diverse opinioni riguardo la distribuzione. Secondo me potrebbero essere riassunte in un unico concetto fondamentale: in Italia ci sono tre distributori principali: PanDistribuzione, StarShop e Alastor. Ultimamente se ne è aggiunto un quarto: Messaggerie Libri, ma non è un distributore di fumetti puro. Dei tre suddetti, ben due appartengono a due principali case editrici che si contendono una buona fetta di mercato, fetta che complessivamente è la più grossa. Con che interesse possono distribuire o vendere titoli di editori loro concorrenti? Questo secondo me è il problema fondamentale del sistema fumetto italiano.


Messagerie Libri (Me.Li.) offre nella distribuzione della varia delle condizioni di vendita quali reso, pagamento posticipato, scontistiche adeguate. Ma non appena si è rivolto alle librerie specializzate ha negato ad esse il diritto di reso e tutte quelle condizioni che spettano e fornisce alle librerie pure. Cosa sta succedendo?

Me.Li. non lo considero un vero e proprio distributore di fumetti, ma semplicemente un fornitore, in quanto si limita a fornici dei titoli ma non conosce minimamente come funziona il sistema fumetto. Non ha gli strumenti adatti per promuoverlo o effettuare ricerche di mercato. Non li hanno gli altri, figuriamoci Me.Li. che è da poco entrato in questo mercato.

Su un punto voglio essere chiaro: sono totalmente contrario alla distinzione libreria di varia/fumetteria.

Se è vero, e lo è, che il fumetto è uguale alla letteratura in prosa, allora non ci devono essere distinzioni. Cosa che invece fa Me.Li. offrendoci condizioni peggiori di quelle che offrono gli altri distributori. Nonostante legalmente non vi siano differenze tra le attività.
La differenza di Me.Li. con gli altri distributori è che questi ultimi, non trattano libri in prosa, o ne trattano pochi, ma è una loro scelta commerciale. Come un libraio che vuole concentrarsi su Alan Moore anzichè su Stephen King. Al contrario Me.Li. tratta la letteratura a 360°, ma alle librerie specializzate in fumetti detta condizioni diverse, nonostante le nostre attività sono al 100% librerie, come le catene Feltrinelli, Mondadori o qualunque altra attività di un privato che apre una libreria generica e vende testi scritti anzichè disegnati.

Questa è una vera e propria discriminazione culturale, che porta danni economici all'attività in maniera del tutto arbitraria. Come è arbitrario che Me.Li. abbia deciso quali librerie siano librerie e quali librerie figlie di un dio minore.

La cosa peggiore è che gli editori di fumetti glielo permettono, accentuando così questa differenza.

In italia si parla da circa 20 anni di crisi del fumetto.Per me si tratta di crisi culturale e questa crisi non è causata dall’opinione pubblica, ma è dovuta agli stessi addetti del settore che sono i primi a discriminare il settore e ad approfittarsi della situazione.

Fino a quando verremo considerati una sottocategoria, il fumetto vivrà sempre ai margini della letteratura, senza mai affermarsi.

In Francia il fumetto, vende milioni di copie eppure non esistono le fumetterie o i "distribuotri per fumetterie". Esistono negozi specilizzati nella vendita di letteratura a fumetti, ma i distributori sono sempre e comunque distributori di libri. Il termine esatto dovrebbe essere "libreria specializzata in letteratura a fumetti" solo così si può dare il giusto valore alla nona arte.

Fino a quando saremo considerati dagli stessi addetti una minoranza, la letteratura a fumetti non potrà mai espendersi in italia.


Quindi Me.Li. Fornisce alle librerie di varia alcuni prodotti a fumetti che a voi fornisce a condizioni differenti e peggiorative o addirittura non li distribuisce proprio?

Esatto. Essendo secondo loro una fumetteria inteso come qualcosa di legalmente diverso dalla libreria generica, le condizioni commerciali sono diverse, peggiori, ed alcuni editori non me li forniscono in quanto appunto "fumetteria" ovvero in quanto libraio che vende più libri a fumetti che libri di testo, a causa di contratti di esclusiva. Anche il sito Me.Li. ha avuto un restyling adattato ed ottimizzato, sempre secondo loro, per noi librerie specializzate. Adattato ed ottimizzato intendo che su 180 editori circa, possiamo avere immediato accesso a soli 4 editori. Bel potenziamento. Il tutto perchè, secondo loro siamo stati "segnalati come fumetteria", da terzi che sono stati identificati (da Me.Li. stessa - ndh) in GPPublishing, per cui usufruiamo di questo canale. Quindi, quando sui siti si è letto che il colosso Messaggerie Libri è entrato nel mercato nel fumetto, magari aspettandosi una rivoluzione, sostanzialmente si è avuto un peggioramento. In una situazione di crisi economica globale, ognuno crea condizioni favorevoli per se, ma dannosi per gli altri. Da una parte potrebbe anche sembrare ovvio, a breve termine. Ma a distanza di tempo tutto questo ostruzionismo e "guerra" tra editori, distributori e vari anelli della catena, porta solo ad una implosione del mercato fumettistico. Si badi che ho parlato di guerra, non di concorrenza.


Puoi chiarire a chi legge questo aspetto? La tua attività com'è registrata agli uffici preposti?

E' registrata come tutte le altre librerie d'italia: "vendita al dettaglio di libri nuovi". Inoltre, tengo a precisare, in un regime di libero mercato, non è assolutamente obbligatorio essere iscritti nella categoria specifica, che comunque nel caso della vendita specifica dei fumetti non esiste. Una paninoteca può benissimo avere un angolo lettura e fornirsi da qualsiasi fornitore, senza nessun tipo di limitazione. L'iscrizione alla camera di commercio non dà una autorizzazione, ma serve solo per statistiche e studi di settore, e a controllare che tutto sia perfettamente regolare. In ogni caso ammesso e non concesso che il problema sia l'iscrizone alla camera di commercio, basterebbe cambiare la categoria di appatenenza, ma a Me.Li questo non dovrebbe interessare, considerando anche che la categoria "fumetteria" non esiste. Probabile interessi piuttosto agli editori avere un gruppo di librerie scelte che gli acquistino tutto in conto assoluto, in modo da fare da cuscino ai loro investimenti. La mia appartenenza alle "fumetterie" gli è stata suggerita da GP Publishing, nonostante abbia già fornito i dovuti certificati, come i miei colleghi. Non posso dire altro in quanto sono stato costretto ad adire le vie legali e della situazione è stato informato l'antitrust.


Sei mai stato contattato dai distributori e invitato ad acquistare da loro anzichè da altri?

Non è mai successo in 10 anni, e non credo succederà. Non esiste una vera concorrenza tra distributori. E' semmai successo il contrario, ossia che un distributore mi consigliasse di andare dal concorrente, pe avere titoli che lui ha normalmene in catalogo.


Hai mai ricevuto dei premi produzione dai distributori da cui ti servi?

L'unico premio produzione che ho avuto negli ultimi dieci anni, ossia da quando ho aperto l'attività, sono stati gli auguri di Natale. Non credo che i premi produzione facciano parte del nostro mondo.

Li hai ricevuti in cartolina questi auguri?

Si.


Allora dovrò lamentarmi con qualcuno. Io non ricevo cartoline con gli auguri di Natale dal 2004. Comunque, come mai negli altri settori commerciali i premi lavoro sono all'ordine del giorno e nel nostro settore sono una cosa che non esiste?

Dovresti chiederlo a loro. Ci sono molte cose illogiche nel nostro settore. Sostengo da tempo che il nostro sistema distributivo non abbia gli strumenti e le conoscenze adatte per un mercato più ampio. Di fatto, precedentemente ho detto che è retrogrado. Quello che mi sento di dire è che l'attuale logica sia quella di arraffare economicamente il più possibile ADESSO! Ci sono state promozioni dove, anzichè invogliare la vendita di un determinato titolo ad una fumetteria imponendo un quantitativo minimo di ordine, assolutamente delirante, alla fine si finiva per rifiutare quella che per loro era un'offerta o un premio lavoro.

Grazie Roberto, a presto e buon lavoro.
HulkSpakk




Da HulkSpakk, Giovedì, 19 Mag 2011 17:03, Letta: 3816 volta/e.
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Roberto Palaia
03 Giu 2011
Ciao emanuele, tengo a segnalare, che quelle espresse sono MIE opinioni. ciò non toglie che l'afui, possa condividerle o meno.
E' la tua opinione rafforza quello che ho detto
Roberto
tunue
02 Giu 2011
Ciao Roberto, Hulk e a tutti i soci AFUI,

sono Emanuele Di Giorgi, amministratore della Tunué.

Dal 1 giugno siamo passati in distribuzione in esclusiva con Messaggerie Libri, quindi dateci ancora un po' di giorni per lanciare delle offerte tarate per voi.

Nel frattempo concordo con la vostra posizione che non deve esistere il ghetto del fumetto e per questo vi segnalo la nota del nostro direttore editoriale Massimiliano Clemente http://www.tunue.com/nessun-recinto-fuori-dai-corner-i-graphic-novel/, rinforzata anche dalla nostra scelta al salone del libro di non partecipare al comics centre, ma rimane al centro del padiglione 2.

Grazie dell'attenzione e a presto.


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