Accadde a Planeta
 
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Accadde a Planeta

    



Questo articolo sarebbe dovuto apparire sul Comic Soon in uscita al Napoli Comicon 2010, ma non fu accettato. Ora è online a beneficio di tutti.

Il 2009 è stato un anno nero, nerissimo, l'editoria ha subito una forte contrazione, con i quotidiani in vetta alla triste classifica di chi ne ha risentito di più. Il Sole 24 Ore, giornale di Confindustria, ha chiuso il 2009 con un bilancio in perdita di 52,6 milioni di euro, nel 2008 aveva chiuso con un utile di 16 milioni. La crisi dunque, ci ha investito in pieno e ora continua a farci turbinare in questo vortice di incertezza senza che editori e distributori cerchino di predisporre strategie tampone.
Nel panorama editoriale fumettistico italiano abbiamo assistito al declino di colei in cui tutti speravamo, la casa editrice nata da due colossi appartenenti a nazionalità diverse, la realtà che aveva promesso di portare i prodotti del secondo editore di fumetti americano in cima al mercato italiano. La Planeta de Agostini è scivolata, ha perso l'equilibrio ed è caduta. Il tonfo è stato tanto fragoroso quanto il peso delle promesse e dell'aspettativa che queste avevano generato.
Gli appassionati degli eroi DC non potevano credere ai loro occhi, grandi rilanci degli eroi di punta, ristampe, volumi cartonati a prezzi concorrenziali, enorme sforzo di ricucitura del gap creato dalla disastrosa gestione Play Press. La partenza non è delle migliori, "Le avventure di Superman" presentano già i primi problemi di un'organizzazione a cavallo di due popoli che purtroppo non condividono la stessa lingua, problemi che ancora oggi ritroviamo di tanto in tanto tra le pagine dei loro albi. Per mesi i cataloghi vengono tappezzati di uscite, noi gestori di fumetteria non siamo in grado di capire quanto sarà in grado di assorbire un mercato che era tutto da scoprire.

Passano i mesi e si vende, la Vertigo rinasce, Preacher e Sandman vanno meglio della maggior parte dei manga, Batman è nella scia di Spiderman, gli Absolute sono una rivoluzione, finalmente un editore inizia a investire seriamente sui suoi prodotti. Siamo contenti, anche se la cura editoriale spesso si ferma alla forma costringendo noi e i lettori a ingoiare qualche rospo di troppo, ma sorvoliamo, ci sentiamo tranquilli, Planeta de Agostini ci da sicurezza, traspira potenza, solidità, difficile pensare che possa involversi al livello di una Play Press o di una Magic Press
Le proposte arrivano a superare le 40 novità al mese, il 60% della Panini, non male per un editore che non ha ancora espresso il suo potenziale teorico sui manga, in Spagna detiene i diritti di molte serie importanti. Siamo fiduciosi, l'editore nel frattempo ci invoglia all'investimento con una politica di preordine molto aggressiva che ci induce a spingere molto il prodotto.
Ma succede qualcosa: la Vertigo si arresta inspiegabilmente, alcuni spillati si concludono ma non vengono rimpiazzati, iniziano i primi ritardi, l'idea di doverci insegnare lo spagnolo direttamente dalle pagine degli albi non è mai del tutto abbandonata. La fiducia si incrina, i ritardi si susseguono, la Vertigo ancora bloccata, il numero di proposte mensili inizia a calare. I lettori iniziano a diffidare, certe cose le hanno già vissute, le vendite calano. Riprendono finalmente i Vertigo, ma l'aria che si respira è diversa, l'offerta cala ancora e si fermano anche i manga.

Marzo 2010, i manga non sono mai ripresi, gli spillati sono solo tre, le novità mensili sono pari al 30% di quelle Panini, Batman e Superman sono usciti per tre mesi consecutivi con uno spartano bollino adesivo che copre il prezzo di copertina proponendone uno più caro di 55 centesimi, 3,50 contro i 2,95 precedenti. Forse qualcuno dovrebbe avvertire l'impaginatore che è stato deciso l'aumento.
Cosa sia successo è difficile capirlo, le fumetterie osservano solo una parte del mercato e ignorano cosa avvenga tra edicole e librerie di varia. Forse i massicci investimenti non hanno portato ai risultati sperati, magari sono stati troppo presuntuosi lanciandosi in azzardate scelte editoriali per le edicole non ritenendo utili le esperienze dei loro predecessori, la crisi mondiale ha imposto una più razionale distribuzione delle risorse imponendo tagli, non lo sappiamo. Di una cosa sono certo, la qualità complessiva non è mai stata ottimale, ogni tanto spuntava il "caballero" di turno a ricordarci l'origine di provenienza, i ritardi e alcune sospensioni minano sicurezza e fiducia di un parco utenti già scottati che di conseguenza contraggono gli acquisti. Infine la scelta opinabile di certi service nostrani, certamente non adatti a gestire la mole di lavoro necessaria a questi livelli, scelta curiosa poiché trattasi di aziende legate in maniera esclusiva con il distributore italiano della stessa Planeta deAgostini.

Dopo il disastroso mese di maggio 2010 ci sono degli aggiornamenti che meritano di essere sottolineati.
Planeta deAgostini ha pubblicato solo sei novità durante tutto il mese, ovviamente escludiamo gli inserti con Panorama che non fanno testo. Contestualmente dalla Spagna giunge notizia di un rinnovamento contrattuale anticipato con la DC che aggiunge altri cinque anni a quelli precedenti. La domanda ora è la seguente: "Planeta deAgostini ha intenzione di rinnovare i contratti italiani con chi non ha saputo lavorare degnamente alle sue produzioni?".
Spero vivamente che non sarà così perché la mia impressione è che Alastor sia alla base di questi contratti, e che senza questi introiti addizionali da parte di Planeta molti suoi esclusivisti non sarebbero più sul mercato, qualcuno ricorda l'ultima uscita redditizia di 001 Edizioni o dove siano finiti i suoi fumetti orientali? Non sconvolge un po' vedere Magic Press far uscire la sua linea MX con regolarità? Eroica e le Clamp avranno forse un solo mese di ritardo!
In giro si vocifera che Planeta voglia assumere il controllo della propria distribuzione, così fosse qualcuno dovrebbe seriamente iniziare a preoccuparsi.

[Di Daniele "Neverland" Granata - Neverland]



Da HulkSpakk, Giovedì, 03 Giugno 2010 16:22, Letta: 2778 volta/e.
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Neverland
03 Giu 2010
A dire il vero il pezzo lo avevo lasciato a disposizione di comic soon ma poi mi sono disinteressato della cosa. Ultimamente ho appreso che non era stato pubblicato ma non ho chiesto spiegazioni perché non ho interesse a riceverne, quando scrivo una cosa non lo faccio per apparire da qualche parte, solo per dare un contributo.
super tizio
03 Giu 2010
Ottima analisi. Il ComicSoon con quale motivazione l'ha respinta? Speriamo che la Planeta si ripigli e torni quella dei "bei tempi", anche con qualche consapevolezza in più. C'è bisogno di Planeta nel mercato italiano. Di tanti altri no; di Planeta si...


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